Gli strumenti dell'Assaggiatore - Tastevin

 

Questo è l'attrezzo che contraddistingue l'immagine del sommelier! Già nell'antichità esisteva uno strumento simile a una tazza utilizzato per assaggiare il vino.
Esiste un unico tastevin per tutte le tipologie di vino.
Quello che oggi viene comunemente utilizzato risale al XVII secolo: presenta la tradizionale forma a tazza larga 8 centimetri e profonda 2 centimetri , con bordo arrotondato e un anello e un poggiadito .Tastevin
Al centro della tazza vi è una "bolla di livello" che indica cioè il livello massimo del vino da versare per l'assaggio. Attorno alla bolla vi sono 14 perline in rilievo che consentono al vino di ossigenarsi perfettamente. tramite un regolare e delicato movimento rotatorio.
L'ossigenazione avviene tramite il regolare e delicato movimento rotatorio che permette al vino passando sulle 14 perline di creare piccoli gorghi e dunque di "rompersi".
Il materiale principe è l'argento per la proprietà di questo metallo di dissolvere l'anidride solforosa contenuta nei vini bianchi giovani.
All'interno della tazza troviamo da una parte delle "nervature" sottili che servono per esaminare i riflessi e le sfumature dei vini bianchi e dall'altra 8 incavi circolari (perle) che serve per individuare eventuali particelle in sospensione nei vini rossi.
Il tastevin viene generalmente portato appeso al collo con una catena dotata di un moschettone. Attenzione: il tastevin non si lava mai con l'acqua per evitare il formarsi di muffe microscopiche che altererebbero l'assaggio. Si preferisce l'impiego di un po' di alcol.

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