ACETATO (ACETICELLULOSA)
Fibra tessile artificiale ottenuta dalla cellulosa trattata con acido acetico e anidride acetica, che prende il nome di raion all'acetato. E' presente in commercio come filamento continuo; di aspetto serico (filato brillante, opaco o tinto in pasta). La fibra rammollisce a 200°C ca. con punte di fusione a 250°C. Brucia lentamente, fondendo, con formazione di palline nere. Si tinge con coloranti dispersi o plastosolubili. Nell'abbigliamento è impiegato soprattutto in mista con viscosa e con altre fibre naturali e sintetiche.CARATTERISTICHE: morbida e delicata, aspetto serico, colori vivi e brillanti, buone doti di traspirabilità, igroscopicità e comfort. La fibra non è attaccata dalle tarme; ...
...rme; è resistente alle muffe; ha una eccellente resistenza ai batteri. Ha una limitata resistenza all'abrasione e perde di resistenza per effetto della luce solare.IMPIEGHI: abbigliamento femminile (abiti, camicette, lingerie), velluti, fodere, maglieria esterna estiva, costumi da bagno, cravatte, nastri, rasi, passamanerie e broccati per l'arredamento.CODICE TESSILE: AC (EURATEX) - CA (BISFA). francese: acétate inglese: acetate tedesco: Azetat. STORIA - La fabbricazione dell'acetato di cellulosa si può far risalire agli studi del chimico tedesco Schutzenberger del 1869. Per molti anni la conoscenza dell'acetato rimase allo studio delle ricerche di laboratorio, sino a che gli inglesi Cross e Bevan brevettarono nel 1894 un procedimento che fu alla base di tutti gli studi e brevetti successivi. Bisogna tuttavia attendere intorno al 1920 perché appaiono sul mercato le prime produzioni industriali del filato tessile, simile a quello oggi noto sotto il nome di rayon acetato.
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IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
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