ENZIMI
Sostanze organiche di natura proteica derivanti da organismi animali o vegetali. Nel campo della nobilitazione tessile gli enzimi hanno conquistato uno spazio di mercato importante grazie alla loro significativa eco compatibilità. Fra le numerose famiglie enzimatiche quella che fino ad oggi ha svolto un ruolo di grande interesse è sicuramente la cellulasi, impiegata principalmente per il trattamento di depilling e di ammorbidimento di tessuti di origine cellulosica.Gli enzimi sono sostanze organiche di natura proteica derivanti da organismi animali o vegetali, che hanno la peculiarità di catalizzare, cioé di velocizzare, uno specifico processo biologico senza interagire direttamente con la reazione ...
...chimica e, infatti, a conclusione del processo non si "consumano". Servono quindi a spingere e a promuovere una reazione che si svolgerebbe comunque ma con tempi enormemente più lunghi, tali da comprometterne l'utilità, riuscendo a velocizzare una reazione fino a 10 volte rispetto alla stessa non catalizzata.La loro nomenclatura prevede il suffisso -asi preceduto dal nome della sostanza per la quale sono attivi: proteasi identifica pertanto un gruppo enzimatico estremamente attivo verso fibre proteiche, come per esempio la lana, nonostante le sue piccole dimensioni. Proprio quest'ultima tipologia enzimatica evidenzia le ottime prestazioni sia sotto il profilo di pre-trattamento alla tintura che di post-trattamento. Nel primo caso permette la tintura della fibra di lana a temperature significativamente più basse rispetto all'ordinario grazie all'attività di demolizione del "cemento intercellulare", elemento strutturale tipico delle fibre stesse. Questo effetto barriera che la natura ha imposto alla fibra obbliga le aziende tintoriali a raggiungere la temperatura di ebollizione per permettere la penetrazione e la diffusione del colorante. Le proteasi creano degli spazi sufficienti a far passare il colore anche a temperature che oscillano fra i 60° C e gli 80° C con un evidente risparmio energetico, una conseguente riduzione dell'impatto ambientale negativo, un miglioramento dell'effetto anti feltrante grazie alla limatura delle scaglie oltre a un minore stress della fibra lavorata che ne preserva le caratteristiche più nobili. Le stesse proteasi nei post-trattamenti hanno un effetto positivo di biopolishing, che può risultare molto importante per nobilitare i tessuti per abbigliamento in lana in un contesto "eco friendly".Altra famiglia di enzimi è quella delle laccasi. La troviamo in natura, soprattutto nel mondo vegetale, in quanto partecipa nella crescita delle piante contribuendo con un processo ossidativo attraverso l'impiego di ossigeno che si trova disponibile sia nell'aria che nell'acqua. La sua molecola presenta del rame. La si usa come pretrattamento tintoriale dei tessuti liberiani in alternativa all'impiego di ipoclorito di sodio o acqua ossigenata che comportono un gravoso impatto ambientale a livello di refluo. Infatti le laccasi in natura ossidano la lignina (la parte legnosa della pianta) degradandola e permettendo la crescita delle ramificazioni. La lignina si trova anche nei tessuti greggi liberiani e la loro presenza comporterebbe difettosità sul prodotto finito in quanto non sono tingibili dai coloranti normalmente impiegati (diretti, reattivi) pertanto le aziende di nobilitazione sono costrette ad aggredire tali impurità con processi ossidativi chimic.. Le laccasi sono quindi l'alternativa biologica. [Alfredo Belli - Trattamenti enzimatici per l'industria della nobilitazione - TechnoFashion, settembre 2011]
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IL COTONE -dalla piantagione al tessuto- di Massimo Moretti
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