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Aforismi Visti in data:  27/02/2025

AUTORE:  Leonardo Da Vinci 1452-1519, artista e scienziato italiano.

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Titolo

Frase

Descrizione

Il moto è causa d'ogni vita. >>Condividi

Tal fia il getto qual fia la stampa. >>Condividi

Tal’è ‘l mal che non mi noce, quale il bene che non mi giova: li giunchi che ritengono le pagliucole che l’a . . . >>Segue

noci e ulive e ghiande e castagni e simili

Molti figlioli da dispietate bastonate fien tolti delle propie braccia delle lor madri e gittati in terra e . . . >>Segue

Aspetti danno quel che si regge per giovane in consiglio. >>Condividi

Beata è quella possessione, che vist’è da l’occhio del padrone. >>Condividi

Il ferro e la lima

Il pesante ferro si reduce in tanta sottilità mediante la lima, che piccolo vento poi lo porta via. >>Condividi

O speculatore delle cose, non ti laldare di conoscere le cose che ordinariamente per sé medesima la natura c . . . >>Segue

 


Ogni nostra cognizione prencipia da sentimenti. >>Condividi

Da Cornelio Celso. Il sommo bene è la sapienza, il sommo male è il dolore del corpo. Imperochè essendo noi c . . . >>Segue

Non esser bugiardo del preterito. >>Condividi

Chi cava la fossa, questa gli ruina addosso. >>Condividi

Chi non raffrena la volontà colle bestie s’accompagni. >>Condividi

Dell’ova, che essendo mangiate, non possan fare e pulcini

O quanti fien quelli ai quali sarà proibito il nascere! >>Condividi

dote delle fanciulle

E dove prima la gioventù femminina non si potea difendere dalla lussuria e rapina de’ maschi, né per guardie . . . >>Segue

isgombrare l’Ognisanti

Molti abbandoneranno le propie abitazioni, e porteran con seco tutti e sua valsenti, e andranno abitare in a . . . >>Segue

dì de’ morti

E quanti fien quelli che piangeranno i lor antichi morti, portando lumi a quelli! >>Condividi

cristiani

Molti, che tengono la fede del figliolo, e sol fan templi nel nome della madre. >>Condividi

cibo stato animato

Gran parte de’ corpi animati passerà pe’ corpi degli altri animali. cioè, le case disabitate passeran in pez . . . >>Segue

Quest’è cioè: la vita dell’omo si fa delle cose mangiate, le quali portan con seco la parte dell’omo ch’è morta

omini che dorman nell’asse d’albero

Li omini dormiranno e mangeranno e abiteranno infra li alberi, nati nelle selve e campagne. >>Condividi

 





Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza. >>Condividi

Raro cade chi ben cammina. >>Condividi

L’aquila e il gufo

Volendo l’aquila schernire il gufo, rimase coll’alie impaniate, e fu dall’omo presa e morta. >>Condividi

Li abbreviatori delle opere fanno ingiuria alla cognizione e allo amore, con ciò sia che l’amore di qualunch . . . >>Segue

Paura over timore è prolungamento di vita. >>Condividi

ombre del sole e dello specchiarsi nell’acqua in un medesimo tempo

Vedrassi molte volte l’uno omo diventare tre, e tutti lo seguano. e spesso l’uno, più certo, l’abbandona. . . . >>Segue

L’illegittimo

Uno rimproverò a uno omo da bene che non era legittimo. Al quale esso rispose esser legittimo nelli ordini d . . . >>Segue

La natura pare qui in molti o di molti animali stata più presto crudele matrigna che madre e d'alcuni non ma . . . >>Segue

La idea, over imaginativa, è e timone e briglia de’ sensi, in però che la cosa immaginata move il senso. . . . >>Segue

La natura è piena d’infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia. >>Condividi

 

 

 

 

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